Conversione di una struttura industriale in edificio commerciale | Verbania (VB)

About Project

Progetto realizzato | 2002

Crediti
Prestazione professionale svolta: progetto preliminare, definitivo, direzione artistica
Funzioni: commercio
Con: Studio Duepi
Progetto: 1999
Realizzazione: 2000-2002
Collaboratori: P. Berlanda L. Gelmini
Committente: Esselunga Spa
Progetto strutture: DLC Srl
Progetto impianti: QB Service
Impresa di costruzione: FIMPA Spa
Slp: 7.200 mq
Autorimesse: 8.000 mq
Importo delle opere: 12.000.000 euro
Fotografie: S. Topuntoli

Pubblicazioni: Cronaca dell'architettura, Costruire n°233, ottobre 2002, pag. 131
Partecipazioni: "Festival dell'architettura", Parma, 2005

 

Descrizione del progetto: 

Relazione di progetto

Questo progetto assume particolare rilevanza poiché è stata operata la conversione di una struttura industriale dimessa, la cui peculiarità era rappresentata dalle ampie volte di copertura, esili ed eleganti nonostante le grandi luci, in attività commerciale che risponde alle più sofisticate e moderne esigenze impiantistico-distributive della grande distribuzione.
L’idea che ha guidato la progettazione è stata quella di realizzare un unico grande spazio indiviso al di sotto della copertura esistente esaltando il carattere di leggerezza di quest’ultima e rendendola leggibile sia dall’esterno sia dall’interno, cosa che precedentemente non era possibile percepire.
Il volume regolare e compatto dell’edificio esistente, risultava bel collocato nel tessuto urbano, senza che fosse necessaria una trasformazione urbanistica. Era necessario invece relazionare l’edificio con l’intorno rendendolo chiaramente accessibile e affidare all’architettura la possibilità di rappresentare il nuovo ruolo nella vita di tutti i giorni che il cambio di utilizzo gli avrebbe conferito.
L’edificio si compone di una parte basamentale muraria rivestita in Klinker, alta circa 5 metri, su cui si appoggia la copertura solo all’estremità delle volte. Fra questi due elementi sono state collocate delle grandi vetrate. In corrispondenza degli ingressi, posti sui fronti est ed ovest in modo da individuare l’ingresso e una galleria distributiva all’interno, lo zoccolo murario si interrompe e la vetrata continua fino a terra. Per quanto riguarda la progettazione dell’interno, avendo come obiettivo il recupero della coperta esistente, si è necessariamente dovuto abbandonare la tradizionale soluzione di controsoffitto quale elemento di mediazione tra la parte strutturale-impiantistica e la parte di vendita. Questo ha richiesto uno sforzo progettuale maggiore ma ha permesso do realizzare un grande spazio di notevole alteza che gode del contributo di luce naturale dato dalle vetrate che separano la copertura dalla parte sottostante e che evoca l’atmosfera degli antichi mercati coperti. Le colonne impiantistiche sono state radunate in corrispondenza dei pilastri strutturali, in modo da individuare pochi nodi tecnici ma controllati dal punto di vista architettonico, mentre gli attraversamenti orizzontali in acciaio corrono a vista e rimandano alla natura industriale del fabbricato.
Il bar e gli altri servizi sono stati radunati in un unico volume indipendente, addossato alla parete sud dell’edificio fra i due ingressi, in modo da non interrompere la percezione d’insieme della copertura.

Approfondimenti progettuali: 
 Stralcio Prospetto principale
Render di studio
Prospetti
Vista schematica
Pubblicazioni: 
Costruire n°233, ottobre 2002, pag.131
Descrizione del progetto: 

Relazione di progetto

Questo progetto assume particolare rilevanza poiché è stata operata la conversione di una struttura industriale dimessa, la cui peculiarità era rappresentata dalle ampie volte di copertura, esili ed eleganti nonostante le grandi luci, in attività commerciale che risponde alle più sofisticate e moderne esigenze impiantistico-distributive della grande distribuzione.
L’idea che ha guidato la progettazione è stata quella di realizzare un unico grande spazio indiviso al di sotto della copertura esistente esaltando il carattere di leggerezza di quest’ultima e rendendola leggibile sia dall’esterno sia dall’interno, cosa che precedentemente non era possibile percepire.
Il volume regolare e compatto dell’edificio esistente, risultava bel collocato nel tessuto urbano, senza che fosse necessaria una trasformazione urbanistica. Era necessario invece relazionare l’edificio con l’intorno rendendolo chiaramente accessibile e affidare all’architettura la possibilità di rappresentare il nuovo ruolo nella vita di tutti i giorni che il cambio di utilizzo gli avrebbe conferito.
L’edificio si compone di una parte basamentale muraria rivestita in Klinker, alta circa 5 metri, su cui si appoggia la copertura solo all’estremità delle volte. Fra questi due elementi sono state collocate delle grandi vetrate. In corrispondenza degli ingressi, posti sui fronti est ed ovest in modo da individuare l’ingresso e una galleria distributiva all’interno, lo zoccolo murario si interrompe e la vetrata continua fino a terra. Per quanto riguarda la progettazione dell’interno, avendo come obiettivo il recupero della coperta esistente, si è necessariamente dovuto abbandonare la tradizionale soluzione di controsoffitto quale elemento di mediazione tra la parte strutturale-impiantistica e la parte di vendita. Questo ha richiesto uno sforzo progettuale maggiore ma ha permesso do realizzare un grande spazio di notevole alteza che gode del contributo di luce naturale dato dalle vetrate che separano la copertura dalla parte sottostante e che evoca l’atmosfera degli antichi mercati coperti. Le colonne impiantistiche sono state radunate in corrispondenza dei pilastri strutturali, in modo da individuare pochi nodi tecnici ma controllati dal punto di vista architettonico, mentre gli attraversamenti orizzontali in acciaio corrono a vista e rimandano alla natura industriale del fabbricato.
Il bar e gli altri servizi sono stati radunati in un unico volume indipendente, addossato alla parete sud dell’edificio fra i due ingressi, in modo da non interrompere la percezione d’insieme della copertura.

Approfondimenti progettuali: 
 Stralcio Prospetto principale
Render di studio
Prospetti
Vista schematica
Pubblicazioni: 
Costruire n°233, ottobre 2002, pag.131

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