Edificio commerciale via Prenestina | Roma

About Project

Progetto realizzato | 2017

Crediti
Prestazione professionale svolta: progetto preliminare, definitivo, esecutivo, direzione artistica
Funzioni: commercio
Progetto: 2012
Realizzazione: 2014-2017
Committente: La Villata Spa
Collaboratori: G. Castaldo, F. Casula, V. Volk, B. Kim, C. Judica
Progetto strutture: Studio Pagnoni-Vita
Progetto impianti: Studio Fascetti, Studio Mancini Associati
Impresa di costruzione: Colombo Costruzioni Spa
SUL: 7.820 mq
Importo delle opere: 18.000.000 euro
Fotografie: C. Judica

 

Descrizione del progetto: 

Nel territorio del V Municipio, adagiato nella periferia romana, sorge il primo supermercato Esselunga della Capitale. L’edificio è situato su un’area ubicata a nord/ovest dell’incrocio tra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti, ed è inserito nel Programma di Riqualificazione Urbana denominata “Centro Servizi Prenestino”. L’area si colloca in posizione nodale rispetto alla rete della viabilità di scala urbana, essendo entrambe le vie classificate dal PGTU e dal nuovo PRG come “viabilità principale urbana”.
Il progetto è composto da elementi volumetricamente semplici e da materiali coerenti con la tradizione costruttiva del luogo. Dal punto di vista figurativo l’edificio si caratterizza per la presenza di quattro torri angolari che cercano un dialogo con il passato, con le mura delle città romane o i castelli e le fortificazioni presenti in tutto il territorio italiano. Tuttavia, è uno sguardo distaccato, senza alcuna volontà imitativa. Infatti, le torri hanno forme chiare ed essenziali, cercano l’astrazione e, inoltre, conferiscono carattere e identità architettonica all’edificio. La sua immagine, quasi iconica e in contrasto con la varietà e il caos della periferia urbana, punta a una facile lettura e riconoscibilità.
Le facciate principali, di tipo ventilato, sono caratterizzate da pareti rivestite in mattoni faccia a vista, della tipologia a “pasta molle”. Oltre al mattone, vi è la presenza di elementi in pietra grigia del Cardoso, come lo zoccolo, la copertina e la fascia marcapiano. Quest’ultima contribuisce a enfatizzare l’andamento orizzontale dell’edificio e funge da architrave a tutte le aperture. L’ingresso principale si trova nel fronte Sud ed è individuato dalla presenza di un arco ribassato con lunetta vetrata, posto sopra l’ingresso. L’arco ribassato in mattoni, con due ghiere sovrapposte, rimanda agli archi di scarico presenti nelle architetture romane.
A Nord dell’edificio, in comunicazione con le zone di magazzino e di lavorazione, è collocata l’area di carico e scarico merci, realizzata con una piattaforma rialzata rispetto al piano del cortile di stazionamento dei mezzi, e collocata lungo la facciata del fabbricato. Quest’area è perimetrata da una recinzione composta da grigliati metallici di colore grigio scuro. I cancelli di ingresso e uscita riprendono il disegno e le dimensioni della recinzione - diventando quasi invisibili - e contribuiscono a ricomporre volumetricamente questa parte di edificio. L’insieme conferisce dignità e decoro anche a questi spazi destinati alla logistica, spesso architettonicamente trascurati.
I parcheggi destinati alla clientela sono distribuiti in parte a raso e in parte al piano interrato. Quest’ultimo è un grande rettangolo posizionato sotto l’edificio e che si estende fin sotto il parcheggio a raso. Vi si accede attraverso due comode rampe a doppio senso di marcia, situate sui fronti sud ed est dell’edificio, ed è collegato con il supermercato tramite una rampa mobile e due ascensori.

IL RIVESTIMENTO IN MATTONI

Per questo Superstore romano sono state utilizzate le tavelle in laterizio a pasta molle “tipo a mano”, prodotte da SanMarco-Terreal Italia, con dimensioni 12x30x3,3cm, di colore Rosato e finitura “Vivo”, le cui proporzioni ricordano quelle del mattone romano, rievocando la loro grande tradizione costruttiva, che riguarda sia le architetture del centro storico sia le infrastrutture ancora oggi presenti nella periferia e nella campagna romana.

LA GALLERIA

La galleria interna - che serve lo spazio vendita, i bagni per la clientela, il bar Atlantic e l’assistenza clienti - è definita da una copertura in cartongesso a sezione trapezoidale. Al centro vi troviamo un lungo lucernario, caratterizzato dalla presenza di lame in gesso disposte in sequenza che, oltre a filtrare la luce naturale, stabiliscono una misura e un ritmo in uno spazio per sua natura sviluppato in lunghezza. Aspetto che viene enfatizzato dalla disposizione “scenografica” dei faretti laterali, che ne seguono la scansione.

Descrizione del progetto: 

Nel territorio del V Municipio, adagiato nella periferia romana, sorge il primo supermercato Esselunga della Capitale. L’edificio è situato su un’area ubicata a nord/ovest dell’incrocio tra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti, ed è inserito nel Programma di Riqualificazione Urbana denominata “Centro Servizi Prenestino”. L’area si colloca in posizione nodale rispetto alla rete della viabilità di scala urbana, essendo entrambe le vie classificate dal PGTU e dal nuovo PRG come “viabilità principale urbana”.
Il progetto è composto da elementi volumetricamente semplici e da materiali coerenti con la tradizione costruttiva del luogo. Dal punto di vista figurativo l’edificio si caratterizza per la presenza di quattro torri angolari che cercano un dialogo con il passato, con le mura delle città romane o i castelli e le fortificazioni presenti in tutto il territorio italiano. Tuttavia, è uno sguardo distaccato, senza alcuna volontà imitativa. Infatti, le torri hanno forme chiare ed essenziali, cercano l’astrazione e, inoltre, conferiscono carattere e identità architettonica all’edificio. La sua immagine, quasi iconica e in contrasto con la varietà e il caos della periferia urbana, punta a una facile lettura e riconoscibilità.
Le facciate principali, di tipo ventilato, sono caratterizzate da pareti rivestite in mattoni faccia a vista, della tipologia a “pasta molle”. Oltre al mattone, vi è la presenza di elementi in pietra grigia del Cardoso, come lo zoccolo, la copertina e la fascia marcapiano. Quest’ultima contribuisce a enfatizzare l’andamento orizzontale dell’edificio e funge da architrave a tutte le aperture. L’ingresso principale si trova nel fronte Sud ed è individuato dalla presenza di un arco ribassato con lunetta vetrata, posto sopra l’ingresso. L’arco ribassato in mattoni, con due ghiere sovrapposte, rimanda agli archi di scarico presenti nelle architetture romane.
A Nord dell’edificio, in comunicazione con le zone di magazzino e di lavorazione, è collocata l’area di carico e scarico merci, realizzata con una piattaforma rialzata rispetto al piano del cortile di stazionamento dei mezzi, e collocata lungo la facciata del fabbricato. Quest’area è perimetrata da una recinzione composta da grigliati metallici di colore grigio scuro. I cancelli di ingresso e uscita riprendono il disegno e le dimensioni della recinzione - diventando quasi invisibili - e contribuiscono a ricomporre volumetricamente questa parte di edificio. L’insieme conferisce dignità e decoro anche a questi spazi destinati alla logistica, spesso architettonicamente trascurati.
I parcheggi destinati alla clientela sono distribuiti in parte a raso e in parte al piano interrato. Quest’ultimo è un grande rettangolo posizionato sotto l’edificio e che si estende fin sotto il parcheggio a raso. Vi si accede attraverso due comode rampe a doppio senso di marcia, situate sui fronti sud ed est dell’edificio, ed è collegato con il supermercato tramite una rampa mobile e due ascensori.

IL RIVESTIMENTO IN MATTONI

Per questo Superstore romano sono state utilizzate le tavelle in laterizio a pasta molle “tipo a mano”, prodotte da SanMarco-Terreal Italia, con dimensioni 12x30x3,3cm, di colore Rosato e finitura “Vivo”, le cui proporzioni ricordano quelle del mattone romano, rievocando la loro grande tradizione costruttiva, che riguarda sia le architetture del centro storico sia le infrastrutture ancora oggi presenti nella periferia e nella campagna romana.

LA GALLERIA

La galleria interna - che serve lo spazio vendita, i bagni per la clientela, il bar Atlantic e l’assistenza clienti - è definita da una copertura in cartongesso a sezione trapezoidale. Al centro vi troviamo un lungo lucernario, caratterizzato dalla presenza di lame in gesso disposte in sequenza che, oltre a filtrare la luce naturale, stabiliscono una misura e un ritmo in uno spazio per sua natura sviluppato in lunghezza. Aspetto che viene enfatizzato dalla disposizione “scenografica” dei faretti laterali, che ne seguono la scansione.

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